Sul Consiglio comunale del 29 ottobre 2015

cc 29ott2015Nel Consiglio Comunale di giovedì 29.10.2015, per l'ennesima volta, le opposizioni si sono dimostrate disinteressate a Palazzolo ed ai suoi cittadini: ecco come è andata.
A seguito delle diverse segnalazioni pervenute all’Amministrazione ed ai Vigili per i disagi provocati dalla sirena collocata sulla Torre del Popolo, si è cercata una soluzione condivisa che contemperasse le diverse esigenze.

Appurato che il venir meno della sirena non pregiudica in alcun modo l’operato dei vigili del fuoco, si è deciso di limitarne il funzionamento a domenica e ricorrenze particolari, salvaguardando così il suo valore simbolico e la tradizione. La minoranza non ha accolto alcuna proposta di possibile condivisione perché…non c'è chi peggior sordo di chi non vuol sentire!
La mozione successiva riguardava la fantomatica “teoria gender”. Dimostrato che la teoria non esiste e motivata la nostra posizione con un unico intervento, nessuno nelle minoranze ha preso la parola, neppure il firmatario della mozione, che è quindi stata “liquidata” in poco meno di cinque minuti! Chi l’ha presentata non sapeva neppure di cosa stesse parlando!
Passati alla mozione presentata da Lega Nord per il referendum sull'autonomia fiscale della Regione Lombardia, abbiamo proposto di emendarla, sostenendo l’iniziativa sostenuta dai Sindaci delle città capoluogo e dai Presidenti di Provincia, di avviare con il Governo un percorso istituzionale di autonomia, come previsto negli artt. 116 e 117 della Costituzione, idea appoggiata dal Presidente Maroni (leghista doc..). È stato subito chiaro che il Consigliere Raccagni si arrampicava sugli specchi nel motivare il suo rifiuto a votare il nostro emendamento: abbiamo chiesto comunque di metterlo al voto per poi procedere con il votare la mozione emendata. Apriti cielo: le opposizioni si sono scagliate sul Presidente del Consiglio sostenendo che ciò non fosse possibile. Sospesa la seduta per cinque minuti, è rientrato in aula il solo Consigliere Raccagni a chiedere che il Segretario Comunale si esprimesse sulla procedura da seguire. Quando gli è stato spiegato che la nostra procedura era corretta, anche lui ha abbandonato l’aula e dunque abbiamo votato da soli! Tutto ciò per aver semplicemente applicato il Regolamento del Consiglio Comunale! In tre anni ci siamo sempre confrontati sui contenuti e bocciato le mozioni quando non condivisibili. In questo caso invece avrebbe dovuto essere interesse di tutti correggere la mozione, perché siamo per una forte autonomia della NOSTRA Lombardia, che porti maggiori servizi e meno tasse e, prima di un costoso referendum, vogliamo provare una strada più efficace e veloce. Forse il problema sta nel fatto che il Consigliere Raccagni vorrebbe ergersi a unico paladino della Lombardia. È legittimo che le minoranze abbandonino l'aula, peccato che poi hanno pensato bene di non farvi più ritorno. Abbiamo continuato discutendo dell’ingresso di Palazzolo nel circuito dei Comuni Virtuosi, del piano di diritto allo studio e della variazione di bilancio senza la loro presenza. È questo a nostro avviso il fatto gravissimo: quando si parla di argomenti che riguardano i palazzolesi e le minoranze decidono di rimanere fuori dall’aula, dimostrano chiaramente la loro inconsistenza e la mancanza di rispetto anche per i propri elettori. Si sono trovati in tale difficoltà da ricorrere all’unica via di uscita rimasta: scappare!!!

I Consiglieri di Maggioranza

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