Tesseramento 2013

tess 2013Stracciare la tessera o rinnovarla?
Dopo la 'carica dei 101' nostri parlamentari durante l'elezione del Presidente della Repubblica verrebbe voglia di non aderire più al Partito Democratico.
Come rinnovare fiducia e impegno in un partito in cui molti dei rappresentanti si mostrano così lontani dalle sollecitazioni della base e dei territori?


Come continuare a lavorare anche per quelli che sembrano non curarsi delle conseguenze devastanti dei loro miseri calcoli di corrente e di interesse non dichiarato?
Grillo sta sfruttando strumentalmente questa situazione, invitando a stracciare la tessera e invitando furbescamente ad aderire al suo movimento (che quando fa comodo chiama primo partito in Italia, dicendo il falso rispetto agli esiti elettorali).

Perché non farlo?
Io rimango del parere che il sostegno ai partiti e al nostro in particolare vada fatto e vi propongo una ragione e una condizione che mi spingono a rinnovare il tesseramento al PD anche per il 2013, invitandovi a fare altrettanto.
La ragione la prendo da Stéphane Hessel, morto nel febbraio scorso a Parigi. Hessel è stato membro storico della resistenza antinazista e uno dei redattori della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite. È l’autore del manifesto ‘Indignatevi!’, scritto nel 2010 e che ha dato vita al successivo movimento degli indignados spagnoli, diffusosi poi in tutto il mondo.
Ebbene Hessel ha scritto un altro manifesto, pochi mesi prima di morire, dal titolo ‘Non arrendetevi’ (Stéphane Hessel, Non arrendetevi, Passigli Editori, Firenze, 2013).  In questo manifesto Hessel sostiene che indignarsi non basta. Per costruire un’autentica democrazia bisogna evitare di mettersi nelle mani di un leader incontestabile, ma occorre un lavoro intelligente e a lungo termine, attraverso l’azione, la concertazione politica e la partecipazione democratica. E questo lavoro non si fa contro o in sostituzione dei partiti, che continuano a essere uno strumento indispensabile della partecipazione politica. Sentite cosa dice:
“Io sono del tutto convinto che dobbiamo utilizzare le forze politiche esistenti. Meglio stare dentro che fuori. Se volete combattere i problemi, se volete che le cose cambino, nelle democrazie istituzionali nelle quali viviamo il lavoro deve essere fatto con l’aiuto dei partiti. Perfino con i loro difetti, le loro imperfezioni le loro insufficienze.” (pag.21).
Per me questa ragione vale, anche se difficile e in controtendenza rispetto ai molti grilli parlanti. Vi propongo una sintesi del documento di Hessel nel prossimo incontro.
La condizione è che il nostro partito cambi e si evolva, anche se non sarà mai perfetto e immune da contraddizioni e incongruenze. La condizione è che nel prossimo congresso si riconoscano gli errori commessi, si chieda scusa e si assumono le conseguenze, realizzando un profondo ricambio della classe dirigente e ridimensionando logiche correntizie e di frammentazione. Se questo non accadrà, molti avranno buoni motivi per andare alla ricerca di un partito più vicino alle linee che con le primarie erano state segnalate ed espresse dalla base.
Con queste ragioni e con queste condizioni io rinnovo la mia tessera al PD per il 2013.
Mi auguro di non essere il solo.
Il coordinatore di sezione                                        Giuseppe Scaratti

 

Il circolo rimane aperto il mercoledì dalle ore 20.00 alle ore 22.30 - Lungo Oglio C.Battisti - Palazzolo sull'Oglio (BS)

 

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