Programma 2012

1 - RAPPORTI CON I CITTADINI ED ISTITUZIONI

La precedente Amministrazione si è caratterizzata in maniera evidente per la scarsa propensione all’ascolto dei cittadini e dei loro bisogni, tanto da accentuare il distacco anche fisico tra “il Palazzo” e la cittadinanza. Esemplificative di questo atteggiamento sono state la difficoltà e la lunga attesa per diversi cittadini nell’essere ricevuti dal Sindaco.
Ed ancora la sperimentazione circa le modalità di accesso al Municipio, tramite consegna di documento d’identificazione, ha costituito una vera e propria schedatura ed una barriera all’accesso libero agli uffici comunali. Fatti questi ancor più gravi in un clima di antipolitica montante, per arginare il quale la nostra Amministrazione deve invece aprirsi, fornendo un’informazione trasparente, puntuale e completa circa la propria attività ed il proprio funzionamento, nonché sollecitando il coinvolgimento e la PARTECIPAZIONE anche diretta di tutti i cittadini nelle proprie scelte. In sostanza è doveroso mettere al centro dell’azione politica e amministrativa i cittadini, le loro esigenze e le loro attese, rendendo più diretto, semplice ed efficace il rapporto con l’Amministrazione. Bisogna perseguire la democrazia effettiva, dove il dovere dell’informazione è premessa del diritto all’informazione e prerequisito per la TRASPARENZAamministrativa. Non solo. Deve anche essere garantito un pluralismo informativo, non certo da scoraggiare od ostacolare, come avvenuto nel recente passato in cui il Comune ha addirittura tolto degli spazi informativi ad alcune forze di minoranza/opposizione. Inoltre si dovrà incentivare la collaborazione e la sinergia con altri Enti Locali, entrando a far parte di circuiti “virtuosi” in grado di fornire contributi di idee ed opportunità di sviluppo.

In questo senso le azioni da realizzarsi immediatamente sono:

  • La revisione e l’aumento degli orari di ricevimento degli amministratori, in particolare del Sindaco, nonché di apertura al pubblico degli uffici, organizzandoli perché siano compatibili con le esigenze di chi lavora. Nel     lungo periodo potrebbe essere strutturato a questo fine un “Piano dei tempi della città”;
  • La predisposizione di una Carta dei Servizi che metta nero su bianco “che cosa fanno” gli uffici comunali, una sorta di patto coi cittadini che chiarisca quali sono i servizi offerti e come vi si accede, che standard di qualità devono essere garantiti nello svolgimento delle prestazioni e che comportamenti possono essere attuati nel caso non vengano rispettati gli impegni assunti;
  • La videoripresa e trasmissione in diretta sul sito del Comune di Palazzolo delle sedute del Consiglio Comunale;
  • La messa a disposizione di spazi di comunicazione per tutte le forze presenti in Consiglio Comunale, nonché l’ascolto ed il confronto periodico dei loro esponenti da parte di Sindaco e Giunta;
  • L’adozione di strumenti di consultazione diretta dei cittadini su questioni rilevanti quali un question time telematico tramite blog per Sindaco ed assessori, ovvero utilizzando gli strumenti previsti dagli artt. 50 e seguenti dello Statuto Comunale, quali l’istituzione di Consulte, Comitati di Quartiere, referendum consultivi, propositivi e/o abrogativi, rendendo le relative procedure più agili, snelle e tempestive attraverso l’utilizzo di sistemi informatizzati;
  • Il conferimento ad ogni Consigliere Comunale della maggioranza di una delega non onerosa per il Comune su una tematica amministrativa specifica, da svolgersi in stretta connessione e collaborazione con l’assessore di riferimento, comunque volta all’approfondimento ed alla progettazione negli ambiti di competenza, nonché a svolgere da raccordo tra Amministrazione e cittadini singoli, ovvero realtà organizzate, quali associazioni di volontariato o rappresentative delle diverse categorie;
  • L’adesione del nostro Comune alla Lega delle Autonomie e dei Comuni virtuosi.

10 – SAN PANCRAZIO

Dal confronto con la lista civica “San Pancrazio con Zanni” sono emersi alcune proposte programmatiche specificamente pensate per lo SVILUPPO DELLA FRAZIONE:

 

- Ripristino della denominazione “San Pancrazio di Franciacorta” in linea con l'appartenenza fisica e storica della frazione;

- Istituzione del Comitato di Frazione: organismo nel quale affrontare e dibattere le questioni di San Pancrazio e dal quale elaborare proposte da portare all'attenzione dell'Amministrazione;

- Garantire sicurezza economica alla scuola materna sviluppando soluzioni per assicurare la continuità didattica ed educativa;

- Prevedere la presenza del vigile di frazione per presidiare il territorio affinché la sua figura diventi un punto di riferimento per i cittadini, per i bambini specialmente nelle ore in cui si recano a scuola, per gli anziani, per controllare il traffico nei punti e nelle ore più delicati;

- Revisione delle scelte urbanistiche del PGT che interessano San Pancrazio, dove negli ultimi anni si è costruito troppo e spesso con scelte sbagliate. Il nuovo documento di programmazione urbanistica deve pertanto recepire l'esigenza di mantenere inalterate le zone agricole periferiche collocando le eventuali nuove edificazioni in aree libere ma già comprese in zone edificate e fornite di viabilità e infrastrutture. Deve essere inoltre favorita, in collaborazione con le associazioni (agricoltori, cacciatori, WWF, Ekoclub, ecc.), la riqualificazione delle aree verdi della frazione attraverso la piantumazione del territorio, la pulizia dello stesso e lo svolgimento di iniziative di carattere ecologico e ambientalista;

- Individuazione di un ambiente pubblico che diventi il Centro civico di San Pancrazio, quale luogo autogestito dal costituendo Comitato di Frazione utile per la vita e le esigenze dei residenti;
- Mantenimento degli impianti sportivi nella frazione.

2 – RISORSE PUBBLICHE

Il rispetto per i sacrifici, che in questo periodo molti cittadini devono sopportare, e la necessità di recuperare risorse da destinare alle situazioni di bisogno impongono alla nuova Amministrazione di TAGLIARE OGNI SPRECO di denaro pubblico e di gestire con oculatezza ciascun euro speso.
In generale si dovrà adottare un nuovo approccio alla programmazione finanziaria, infatti, oggi il bilancio è appiattito sulla spesa storica, in base alla quale l'assessore ha il diritto di spendere ogni anno, più o meno, quanto ha speso l’anno precedente. Ci vuole un nuovo schema: ciascun assessore deve guadagnarsi le proprie risorse, di anno in anno, adeguandole all'evolversi dei bisogni dei cittadini e progettando iniziative competitive ed efficienti.
Un maggior rigore nella gestione dei fondi comunali rende ineludibili interventi volti a contenere i costi e tra questi riteniamo prioritari:

- L'immediata revoca dello staff del Sindaco e del relativo oneroso capitolo di spesa ricorrendo, per lo svolgimento delle mansioni cui era destinato, alle risorse umane già appartenenti alla pianta organica dell'Ente;

- La riduzione drastica dei livelli di spesa destinati alla voce comunicazione del Sindaco e della Giunta, di cui l'amministrazione precedente ha abusato;

- La dismissione della partecipazione societaria in SO.GE.IM.: la società comunale negli ultimi esercizi ha costantemente conseguito perdite rilevanti (-368.000 euro nel solo 2010) ed al contempo ha ridotto i servizi erogati per conto dell'Ente, perciò non è più sostenibile il mantenimento di una struttura che non ha più nessuna utilità per i cittadini;

- Per quanto riguarda l’IMU proponiamo di mantenere le aliquote al più basso livello per la prima casa e la maggiorazione dell'esenzione per prima casa (in base ad età e reddito);

- L’affidamento dei servizi pubblici locali attraverso bandi di gara in associazione con altri enti locali che consentano economia di scala e risparmi sulle tariffe applicate;

- La ridiscussione della destinazione del Palatenda nell’ottica di una gestione più remunerativa e socialmente utile;

- L’adozione di un Codice Etico per disciplinare le modalità di nomina di competenza di Sindaco e Giunta in Enti e/o società partecipate, per garantire imparzialità, trasparenza ed escludere ogni possibilità di designazioni sulla base di parentele e favoritismi;

- Lo svolgimento di un’attività di fund raising in maniera sistematica, in particolare con la partecipazione ai bandi regionali, statali ed europei che offrono finanziamenti per progetti innovativi e qualificanti.

3 – CULTURA

La presenza di un’offerta culturale articolata favorisce il pluralismo, la crescita civile e facilita la coesione sociale ed è anche una condizione utile nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini e soprattutto allo sviluppo economico del territorio.
La città ha bisogno di UN PIANO DI INDIRIZZO IN MATERIA DI POLITICHE CULTURALI, cioè di uno strumento di programmazione condiviso, che consenta di attuare una strategia unitaria basata su una forte integrazione tra i diversi interventi sia di tutela del patrimonio che di valorizzazione delle risorse culturali.
L'obbiettivo è quello di iniziare una nuova fase della pianificazione comunale che si contraddistingua per l’applicazione di un metodo decisionale innovativo e consenta di inscrivere le azioni ed i progetti all'interno di una visione di largo respiro, con la consapevolezza però che l'intervento pubblico nel settore della cultura deve abbandonare ogni prospettiva dirigistica e paternalistica e assumere un punto di vista orientato alla regolazione piuttosto che alla regolamentazione, al governo dei processi e all'incentivazione delle reti piuttosto che al mero controllo delle procedure e delle dinamiche strettamente amministrative. Ad esempio favorendo un’efficace sinergia tra i beni e le associazioni culturali palazzolesi si potrebbe più concretamente sfruttarne l’enorme potenziale inespresso.  
Dotare Palazzolo di un Piano per la cultura è fondamentale per gestire la complessità dello scenario attuale: non ci si può illudere, insomma, che le molteplicità dei soggetti, la loro autonomia ideativa, la crescita di consapevolezza e preparazione di cittadini sempre più esigenti, l'urgenza di infrastrutture specificamente progettate per la cultura, la moltiplicazione degli eventi e delle opportunità possano essere ridotti attraverso forme di programmazione di tipo unilaterale e prescrittivo.
Non per questo l'ente pubblico può rinunciare all'esercizio del ruolo che gli è proprio, perché c'è, nel governo del sistema, una funzione pubblica indispensabile: non solo perché l'attività culturale è spesso in crisi di redditività e quindi deve essere tutelata attraverso il sostegno pubblico, ma anche perché l'istituzione locale rimane il solo soggetto legittimato a fare sintesi di interessi differenti.

Il piano per la cultura sarà impostato su queste linee guida:


- Palazzolo deve diventare un vero e proprio Distretto Culturale, ossia un ambito territoriale riconoscibile ma non per questo immutabile, definitivo, cristallizzato, nel quale operare integrando le attività di progettazione culturale con le politiche di sviluppo socio-economico: l'operazione potrebbe essere finanziata con le risorse messe a disposizione dalla Fondazione Cariplo per i progetti finalizzati alla creazione di un sistema culturale che realizzi azioni di valorizzazione e messa a sistema di un vasto insieme di beni e servizi culturali del territorio e di integrazione tra le componenti culturali (beni architettonici, fondi librari, centri storici) e quelle dei settori connessi (turismo, attività didattiche e divulgative, artigianato, associazioni);

- Il potenziamento del ruolo e dei mezzi in dotazione alla Biblioteca per renderla un vero e proprio centro di vita culturale e di aggregazione;

- ’individuazione di una sede per l'Accademia Musicale: per rispondere velocemente ai bisogni del Corpo Musicale verrà trovata nel più breve tempo possibile una soluzione definitiva. La scelta progettuale deve essere concordata con gli attori che hanno intenzione di dare vita ad un'iniziativa di largo respiro per sviluppare l'intero potenziale di una struttura che realizzi attività in ambito culturale, artistico, didattico e aggregativo in maniera trasversale tra le generazioni.

- Il coordinamento e valorizzazione delle attività delle associazioni: fare della Cultura un motore di cambiamento, valorizzando il ricco tessuto associativo e le nuove creatività. Tutto questo però deve essere messo a sistema e governato da una visione d’insieme e una regia che coordini le tante energie.

4 - AMBIENTE ED ENERGIA

Pur avendo abbozzato alcune interessanti iniziative in campo energetico (fotovoltaico sui tetti di alcuni istituti scolastici), il nostro Comune non si è distinto per un approccio innovatore in ordine all’incentivazione dell’utilizzo di energie da FONTI RINNOVABILI.  Nemmeno si è fatto promotore, se non in maniera marginale o sporadica, di iniziative di incontro tra gli operatori nel campo delle energie rinnovabili ed i privati, ovvero di negoziazione di condizioni di vantaggio per questi ultimi, qualora intenzionati ad intervenire su beni di loro proprietà con nuove tecnologie ecocompatibili. Inoltre non ha sfruttato in maniera decisa tutte le possibilità messe a sua disposizione per difendere la salubrità dell’ambiente da minacce che su di esso incombono. Ci riferiamo in particolare alla questione della Cava-Discarica di Telgate ed al Centro Commerciale “Ex Fonderie” del Quintano. L’atteggiamento di OPPOSIZIONE a questi insediamenti è stato sì presente, ma non giocato in tutte le sue possibili declinazioni o addirittura in alcuni casi in modo ambiguo. Anche il PGT oltre a delle generiche enunciazioni sul tema del risparmio di suolo non si è preoccupato di sanare i danni derivanti al nostro territorio, dovuti ad anni di espansione disordinata e per certi versi sconsiderata. Incomprensibile è stata poi la posizione della Amministrazione palazzolese rispetto al tema “acqua pubblica”, sfociato poi nella consultazione referendaria. Da ultimo si segnala il grave ritardo e l’inadempimento del nostro Comune nell’adeguarsi ai parametri previsti dalla normativa vigente nell’ambito della raccolta dei rifiuti, che prevede una percentuale di differenziazione pari al 65% entro l’anno 2012. Il prossimo governo locale, per stimolare e coinvolgere i cittadini in una nuova politica di tutela e difesa dell'ambiente, dovrà attuare direttamente delle buone pratiche di risparmio energetico e dovrà dare l'esempio, stimolando comportamenti “virtuosi” anche da parte dei privati.
In concreto quindi le azioni da porsi in essere prioritariamente sono:


- Ribadire la netta opposizione alla realizzazione dell’ATEg39 (Cava-Discarica di Telgate), supportando l’iniziativa politica, con strumenti tecnico-legali, quali la realizzazione di un nuovo ed autonomo studio d’impatto ambientale, in grado di fornire elementi utili per controbattere con argomentazioni suffragate da dati scientifici gli elaborati dal soggetto proponente il progetto. Si ricercherà inoltre la collaborazione più stretta dei Comuni limitrofi contrari all’intervento, in modo da lavorare in sinergia e coordinare meglio le iniziative, oltre che ottimizzarne i costi. Si formalizzerà l’appoggio ed il sostegno alle ragioni del Comitato popolare “No alla discarica di Telgate”;

- Ribadire la contrarietà alla costruzione del Centro Commerciale “Ex Fonderie” del Quintano, coltivando i ricorsi già pendenti presso le competenti Autorità Giudiziarie Amministrative, nonché sostenendo le azioni dei Comitati di cittadini operanti contro tale iniziativa;

- Il definitivo recepimento nello Statuto Comunale della modifica proposta dal Gruppo Consigliare del Partito Democratico di Palazzolo in tema di riconoscimento del diritto universale di accesso all’acqua, nonché della pubblicità del sistema idrico integrato, con un attento controllo che le forme di gestione dello stesso siano rispettose dell’esito della consultazione referendaria del giugno 2011;

- L’adozione del sistema di Acquisti Verdi Pubblici per il Comune, cioè lo strumento utilizzato dalle Pubbliche Amministrazioni, per acquistare prodotti o servizi più rispettosi dell’ambiente e della salute dei cittadini attraverso procedure che tengano conto non solo del costo monetario del bene o servizio, ma degli effetti ambientali che può avere nell’arco del suo “ciclo di vita” nella produzione, nella sua utilizzazione, nello smaltimento come rifiuto;

- L’estensione su tutto il territorio comunale del sistema della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta spinto, preceduto da un’adeguata e capillare campagna d’informazione ed educazione dei cittadini, volta alla riduzione dei rifiuti, nonché al loro adeguato smaltimento nell'ottica della riduzione della tariffa così come si è verificato in altri comuni;

- La programmazione di opere ed interventi di efficientamento energetico, nonché d’installazione di nuovi impianti utilizzanti fonti energetiche rinnovabili su tutti gli immobili comunali, sfruttando le opportunità offerte dalle molteplici forme di agevolazione a disposizione (Conto Energia, agevolazioni ministeriali e regionali, gruppi acquisto fotovoltaico, fondo Kyoto), oltre che per il tramite di costituzione di apposita ESCO (Energy Service COmpanies), ovvero rivolgendosi a quelle attualmente già esistenti;

- L’adeguamento del sistema d’illuminazione pubblica a requisiti di risparmio energetico (Led/fotovoltaico);

- Concretizzare in interventi per l’efficientamento energetico l’adesione al Patto dei Sindaci che impegna le città firmatarie ad andare oltre gli obiettivi fissati dall’Europa (Pacchetto “Clima ed Energia”) per il clima e l’energia ed a ridurre nei loro territori le emissioni di CO2 entro il 2020 di almeno il 20% attraverso l’implementazione di politiche locali che migliorino l’efficienza energetica, aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e stimolino il risparmio energetico negli usi finali;

- L’apertura di uno Sportello Energia, gestito anche da associazioni di tecnici volontari, sensibili alle tematiche in campo energetico.

5 - SCUOLA, ASSISTENZA, SOCIALITÀ, SOLIDARIETÀ, SPORT

La situazione di attuale difficoltà economico-finanziaria che colpisce famiglie, lavoratori ed imprese, nonché tutti gli Enti Locali che si vedono drasticamente ridotte le risorse per erogare servizi ai cittadini, impone la necessità di sviluppare nuove forme di COESIONE, DI SOLIDARIETÀ CIVICA ED UNA NUOVA SOCIALITÀ, cui devono portare il loro contributo tutte le istituzioni ed associazioni presenti sul territorio. In questa prospettiva un ruolo primario deve essere svolto dalla scuola, alla quale l’Amministrazione deve prestare maggiore attenzione e fornire un maggiore apporto in termini soprattutto progettuali ed infrastrutturali. La spesa per il sostegno alle situazioni difficoltà e disagio sociale dovrà essere mantenuta ai livelli attuali ed indirizzata verso le nuove povertà. Dovrà essere favorita, organizzata e coordinata la straordinaria risorsa costituita dal volontariato. Gli aumenti demografici cui abbiamo assistito in questi anni e l’eterogeneità della provenienza dei nuovi palazzolesi, impone l’attuazione di politiche di convivenza, d’integrazione e d’inclusione nuove.

Le proposte che vogliamo mettere in campo sono quindi:


- Il mantenimento delle prestazioni e dei servizi sociali;

 

- Una manutenzione più attenta e costante degli edifici scolastici, con completamento della rimozione delle barriere architettoniche;

- Il ripristino della Commissione Interistituzionale;

- L’implementazione nell’ambito del Piano del Diritto allo Studio e nel rispetto dell’autonomia scolastica della collaborazione e programmazione delle iniziative didattiche di sua competenza (progetti educazione stradale, protezione civile, grandi eventi, ricorrenze ecc.);

- L’estensione a tutte le scuole delle buone pratiche quali Piedibus, corsi di educazione alimentare. Ecc.;

 
- L’istituzione di un servizio di prolungamento d’orario coordinato con le istituzioni scolastiche all’interno degli edifici scolastici con corsi e situazioni educative in grado di rispondere alle richieste delle donne lavoratrici, così come l’agevolazione di servizi di dopo scuola già sviluppati da altre istituzioni ad esempio dalla Fondazione Galignani con l’impiego di studenti e/o giovani inoccupati;

- L’agevolazione della costituzione di nidi famiglia e/o di condominio;

- Lo stanziamento di risorse per un fondo per le donne con prole in difficoltà e per l’erogazione di borse di studio per studenti palazzolesi meritevoli;

- Lo sviluppo progetti di recupero del cibo delle mense e/o dei supermercati;

- Realizzazione del progetto di Banca del Tempo, favorendo il volontariato da parte di anziani autosufficienti, consentendo loro di sentirsi parte attiva della Comunità e di mettere a disposizione il loro sapere e la loro esperienza;

- L’incremento della domiciliarizzazione dei servizi comunali;

- L’istituzione di una Consulta Stranieri e organizzazione di corsi di italiano per stranieri;

- Interventi di “housing sociale” in collaborazione con operatori privati, in grado soddisfare le esigenze abitative di persone disagiate;

- Il coinvolgimento degli utenti del centro anziani nelle manifestazioni e nelle iniziative culturali organizzate sul territorio;

- L’ampliamento dell’iniziativa dei gruppi di cammino, cioè gruppi di persone, di varie fasce d’età, che si ritrovano regolarmente per camminare insieme attraverso un percorso seguito da istruttori professionali. L’aspetto importante dell’iniziativa non è però solo quello legato alla promozione dello sport e della salute, ma anche lo stare assieme e la socializzazione;


- Il miglioramento dei servizi erogati dalla Casa di Riposo attraverso interventi di supporto alla Fondazione organizzati in convenzione con le associazioni locali di volontariato, per migliorare la qualità della vita degli utenti.

6 - URBANISTICA, TERRITORIO, OPERE PUBBLICHE ED EDILIZIA SCOLASTICA

Il PD propone ai cittadini di Palazzolo una completa inversione di tendenza nell'uso del territorio, riportando al centro della politica urbanistica la QUALITÀ DELLA VITA DEL CITTADINO, IL RIGOROSO CONTROLLO DELL'ESPANSIONE EDILIZIA ED IL RISPETTO DELL'AMBIENTE.
Rendere la città più vivibile per noi significa riqualificare il patrimonio immobiliare esistente, valorizzare i “centri storici” creando le condizioni che incentivino i palazzolesi a viverli ed abitarli, ritornare alla cura e alla manutenzione degli spazi pubblici e delle strade, ampliare le aree verdi e facilitarne la fruibilità.  
In questo senso la città deve in primis valorizzare i luoghi dell’identità urbana che ne rappresentano l’immagine e la memoria: i monumenti, i parchi, gli spazi della cultura (castello, ville, teatro sociale).  
La pianificazione urbanistica e la programmazione delle opere pubbliche sono quindi per noi strumenti essenziali per realizzare obiettivi di qualità sociale e ambientale della città, nel quadro di politiche e azioni di governo integrato del territorio, improntate a realizzare la sostenibilità dello sviluppo.
In questa ottica proponiamo di:

- Rivedere il P.G.T. riducendo gli indici di edificabilità dei nuovi ambiti di trasformazione per garantire la crescita equilibrata della città e l’armonizzazione tra gli insediamenti ed il sistema dei servizi;

- Favorire ed incentivare, nell’ambito del P.G.T. e dei Piani Attuativi Urbanistici, le progettazioni energetiche volte alla riduzione dei consumi, da ricercare mediante una forte attenzione all’involucro edile, ma anche attraverso una razionalizzazione degli impianti;

- Adottare il principio del consumo zero di territorio per la salvaguardia e lo sviluppo delle aree verdi oltre che programmare una manutenzione più puntuale dei parchi pubblici favorendone la fruizione e costruendo corridoi ecologici che mettano in relazione le aree verdi attraverso una rete di collegamento ciclabile;

- Rivedere le priorità in ambito di opere pubbliche dando immediatamente corso agli interventi sulla Villa Lanfranchi, sede del fondo antico, e sul Teatro Sociale, e trovando soluzioni alternative nel patrimonio comunale disponibile piuttosto che procedere all'edificazione della nuova caserma della Polizia Locale;

- Svolgere un'approfondita analisi dei bisogni dell'utenza e quindi riconsiderare la pianificazione dei nuovi edifici scolastici (polo scolastico ed asilo nido) tenendo in maggior considerazione la fruibilità dei servizi scolastici, educativi, culturali e sportivi da parte della comunità e la facile accessibilità alla scuola per le varie età scolari anche in ragione delle diverse possibilità di trasporto;

- Continuare a investire nella modernizzazione delle reti, in particolare quella energetica e idrica, strategiche per una città che sia in armonia con l’ambiente;

Promuovere una cultura della legalità e della trasparenza, e sostenere l’azione di contrasto delle mafie e delle organizzazioni criminali di stampo mafioso mettendo in campo tutti i necessari strumenti amministrativi per rafforzare la piena trasparenza delle procedure di appalto attraverso un’accurata verifica dei collegamenti diretti e indiretti tra le aziende partecipanti alle gare e di controlli sulle aziende subappaltatrici.

7 - SICUREZZA

La crescente domanda sociale di sicurezza si indirizza sempre più direttamente verso gli amministratori locali, sia perché essi sono i primi interlocutori istituzionali che si devono rapportare con i cittadini, sia perché il concetto stesso di sicurezza urbana ha subito negli anni un'evoluzione. Il Comune si deve far carico in primo luogo di ALLEVIARE E COMBATTERE IL SENSO D’INSICUREZZA spesso più percepito dai cittadini, che reale. Fenomeno questo che non va certamente sottovalutato e da risolversi agendo su vari fronti.
La lotta ai fenomeni criminali veri e propri, con modalità tipicamente repressive, deve essere accompagnata da una serie di interventi aventi a che fare con la VIVIBILITÀ in senso stretto delle città e classificabili come cause di “disordine” (edifici fatiscenti e incustoditi, cattiva manutenzione degli spazi urbani e dell’arredo urbano, scritte sui muri, rifiuti e veicoli abbandonati su strada, scarsa illuminazione, panchine o cabine telefoniche vandalizzate, ecc.).

Vogliamo quindi adottare una strategia integrata d’intervento che preveda:


- Il reperimento nel patrimonio comunale esistente di locali idonei da adibirsi alla Polizia Locale e da utilizzarsi come luoghi di detenzione breve, ovvero di custodia di armi in dotazione, ovvero per il ricevimento dei cittadini nel rispetto della loro privacy;

- Il rafforzamento della presenza degli agenti di Polizia Locale sul territorio, con il compito di controllo dello stesso, nonché con funzione di agevolare un contatto più diretto e continuo con i cittadini e l’ascolto delle loro istanze, ovvero con finalità di osservazione e segnalazione delle necessità di manutenzione e/o piccoli interventi di riparazione del patrimonio pubblico;

- La promozione di una migliore collaborazione istituzionale tra forze di polizia locali e nazionali, con azioni di prevenzione e di mediazione dei conflitti sociali e culturali;

- L’individuazione di persone con preparazione specifica e/o riconosciute all’interno delle numerose comunità di stranieri presenti a Palazzolo, in grado di svolgere funzioni di mediazione dei conflitti sociali e/o di farsi portatori delle istanze delle comunità stesse;

- Il recupero ambientale ed urbanistico per ridare decoro alle strutture cittadine particolarmente deteriorate, utilizzando a tal fine parte delle risorse destinate dalla precedente Amministrazione alla edificazione ex novo di una Caserma di Polizia Locale;

- L’istituzione di un Albo di volontari “Curatori civici” che intendano offrire la propria opera di collaborazione senza fini di lucro nell’ambito della cura dei parchi e o dei beni pubblici esistenti, di servizi per gli anziani e scuole, ovvero nella segnalazione di particolari criticità del tessuto urbano e sociale frequentato.

8 - POLITICHE ECONOMICHE

Palazzolo deve finalmente adottare un NUOVO MODELLO DI SVILUPPO realizzando compiutamente il passaggio da un economia incentrata sull'industria manifatturiera ad un tessuto produttivo che possa competere attraverso l'offerta di servizi di qualità, la presenza di un artigianato di eccellenza e l'insediamento di microimprese ad alta tecnologia.

- Creazione di nuove aree hotspot gratuite, ubicate in luoghi pubblici, per garantire l’acceso alla rete a tutti i cittadini ed in particolare ai giovani, nella consapevolezza che internet rappresenti un’imprescindibile opportunità di sviluppo;

- Valutare la possibilità di avviare un nuovo piano di insediamenti produttivi specialmente pensato per imprese ad alto tasso tecnologico;

- Recupero della reale funzione del Distretto del Commercio: attraverso il coinvolgimento delle imprese commerciali e delle associazioni di categoria deve essere finalmente costruito e consolidato un partenariato pubblico-privato aperto ma stabile nel tempo che possa coordinare il processo di attuazione del programma d'invertenti per rivitalizzare il settore. In particolar modo l'Ente deve utilizzare in modo coerente ed integrato i propri strumenti in materia di commercio e di attività produttive, di gestione dei tempi e degli orari, di regolamentazione e promozione dell’accessibilità, della viabilità e della sosta; di promozione della pulizia, della qualità ambientale e della sicurezza; di valorizzazione dell’arredo urbano e dell’attrattività dei luoghi; di promozione ed organizzazione degli eventi, al fine di assicurare una politica realmente efficace di valorizzazione del commercio e dell’attrattività urbana;

- Mantenimento dell'iniziativa del mercato agricolo e promozione, favorendo la costituzione di un gruppo di acquisto solidale (G.A.S.), della diffusione dei prodotti agricoli a km zero;

- Istituzione di una consulta/commissione per l'agricoltura per approfondire e risolvere attraverso il confronto con gli operatori del settore le problematiche specifiche che lo interessano.

9 – SPORT E POLITICHE GIOVANILI

A livello locale sviluppare politiche giovanili significa adottare INIZIATIVE TRASVERSALI tra gli assessorati e coinvolgere nella programmazione altri attori, ad esempio le associazioni, ma soprattutto i giovani stessi. Ciò vuol dire creare relazioni con e tra soggetti che magari sono separati, ma che via si conoscono, si sperimentano e costruiscono nuovi legami di fiducia, assumendo reciprocamente impegni comuni e responsabilità condivise.  
A tutte le età della vita, ma con maggior evidenza nei giovani le attività sportive sono momento essenziale per la salute, la formazione e l’aggregazione sociale dei cittadini, quindi sarà essenziale per la nuova amministrazione valorizzare la manutenzione di tutti gli impianti in essere e soprattutto valutare i bisogni di nuovi spazi e fasce d’orario a disposizione degli utenti.

In pratica proponiamo di:


- Agevolare l'utilizzo di alcune strutture sportive anche per i singoli privati almeno in alcuni giorni della settimana: gli spazi dati in convenzione non devono essere ad uso esclusivo delle società;

- In ambito sportivo sarà essenziale valorizzare la manutenzione di tutti gli impianti in essere, anche di quelli di fruizione pubblica all’aperto, e valutare ulteriori interventi al fine di ottenere nuovi spazi e fasce d’orario a disposizioni delle associazioni sportive del territorio;

- Estendere i nuovi  strumenti di partecipazione diretta alla politica locale (referendum consultivi e blog online) ai 16/17 enni;

- Istituire delle borse di studio per gli studenti meritevoli, assegnandole non solo a chi ha medie alte in assoluto, ma anche a chi è arrivato a conseguire buoni risultatati partendo da situazioni di svantaggio;

- Creare un forum giovani: un luogo d’incontro con lo scopo di promuovere il dialogo e il confronto di idee fra coetanei. Tramite il Forum si vuole dare la possibilità ai giovani di partecipare alla vita politica del comune, d’esprimere le proprie idee e aspirazioni. I partecipanti sono chiamati a esercitare un ruolo propositivo su temi da loro scelti, possono fare proposte concrete, stimolare un dialogo più ampio o, se lo riterranno necessario, aggregarsi per sollecitare la realizzazione dei propri obiettivi. Il Forum vuole anche essere un luogo d’incontro e di scambio fra i giovani e tra questi e il mondo degli adulti con particolare riferimento al mondo politico.

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