Palazzolo sull’Oglio, 09 luglio 2010
Alla cortese att.ne del Signor Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Palazzolo S/O. Oggetto: interpellanza ai sensi dell’art. 19 VI^ comma del Regolamento Comunale in merito alla realizzazione della Cava ATEg39 in località Telgate sul confine con il Comune di Palazzolo S/O
Parliamo ancora una volta di SOGEIM, dopo aver preso visione del bilancio 2009 depositato dalla società, per fare il punto della situazione e ricapitolare tutte le problematiche, che da tempo ci fanno propendere per la necessità di dismissione della società stessa. Iniziamo da aspetti, apparentemente, formali. Sono bastati dieci giorni al Sindaco per nominare i nuovi componenti del CDA SOGEIM, visto che il 10 maggio si
Brunetta, Tremonti e la Gelmini lo sanno benissimo, non conoscono i dettagli, ma il senso lo hanno colto appieno. A una maestra basta incontrare il papà di un ex-alunno, ormai “maturo”, il quale alla fine della conversazione la saluta dicendole: “maestra, non la dimenticheremo mai, sarà sempre nei nostri cuori…”
Certo, ci vuole poco per far felice una maestra. D’altronde lei ricorda chiaramente gli occhioni smarriti di un bambino che aveva visto la sua casa bruciare in una assurda guerra civile, che aveva attraversato il mare su un gommone di notte, profugo tra profughi, che non capiva la lingua di quella scuola straniera.
Quella del Controcorrente ricorda un po’ la storia del proverbiale “colosso dai piedi di argilla”, ovvero quella di un’opera grande e importante ma che poggia purtroppo su basi assai poco solide. Sgombriamo subito il campo da un possibile equivoco: nessuno di noi nega che non fosse piacevole “prendere un caffè sul fiume”, né che il Controcorrente non fosse apprezzabile, andando a completare un parco che, seppure costato complessivamente 2.100.000 euro, rimane un’opera di grande vanto per Palazzolo.
Nel resoconto del Consiglio Comunale del 27 giugno 2009 (il secondo dell’era Sala) testualmente avevamo scritto: “lo scontro apertosi nella maggioranza, o in parte di essa, già prima della presentazione delle candidature, appare tutt’altro che risolto. I dubbi adombrati circa l’eleggibilità del Consigliere targato PDL, non paiono destinati a sopirsi in questa riunione, ma al contrario c’è da ritenere che la partita non sia conclusa qui. Basti solo pensare che qualunque cittadino potrebbe sollevare in sede giurisdizionale la medesima questione dell’eleggibilità del Consigliere Beghetti oggi abbandonata.
Pagina 3 di 14





